NEWS BIOGRAFIA PERFORMANCE MOSTRE PERSONALI MOSTRE COLLETTIVE
CATALOGHI VIDEO VENDITA flag-italy.png
        facebook-icon-web.jpg youtube-icon.png   foto Federico Cozzucoli myhomegallery
POST ORGANICO
SAINTE CHAPELLE
VIAL
SIX MEMOS
PUNTO LIBERO
IL MERCANTE DI SOGNI SHOW
CUNCAMBIAS
ISOLA... SENZA CONFINI
PER LE ANTICHE STRADE
INTERIORITÀ
  • Reliquiaperformace - foto Cristiano G. Musa
  • Reliquiaperformace - foto Cristiano G. Musa
  • Reliquiaperformace - foto Cristiano G. Musa
  • Reliquiaperformace - foto Cristiano G. Musa
  • Reliquiaperformace - foto Cristiano G. Musa
  • Reliquiaperformace - foto Cristiano G. Musa
  • Reliquiaperformace - foto Cristiano G. Musa
  • Reliquiaperformace - foto Cristiano G. Musa
  • Reliquiaperformace - foto Cristiano G. Musa
  • Reliquiaistallazione - foto Cristiano G. Musa
  • Reliquiaistallazione e pubblico della performance - foto Cristiano G. Musa
  • Reliquiaistallazione - foto Matteo Campulla
  • Reliquiaistallazione - foto Matteo Campulla
html5 slider by WOWSlider.com v5.4

 


federico.cozzucoli
federicocozzucoli@gmail.com
+393473327194

Prima mostra della rassegna d'arte contemporanea “Post Organico: The Day After” in collaborazione con il Consorzio Camù, progetto curato da Erica Olmetto e organizzato dall'Associazione DeheArt con ApgS (Associazione per il parco geominerario storico ambientale della Sardegna) e il Museo Geopunto di Iglesias.
Nei mesi successivi, grazie alla collaborazione di Paola Corrias, direttore del Museo Geopunto, la rassegna si sposterà nel territorio del Sulcis Iglesiente e nel resto del territorio isolano ed extraisolano.
Matteo Campulla, Federico Cozzucoli, Simone Giovagnorio, Alessandro Muscas sono i quattro artisti coinvolti nella prima mostra del progetto (22 gennaio - 1 Marzo 2015, EXMA‘ di Cagliari), e svilupperanno, ognuno col proprio linguaggio, la tematica dell’estinzione delle risorse naturali e la conseguente trasformazione del territorio, in primo luogo del Sulcis Iglesiente, area intensivamente sfruttata e trasformata dall’ingente attività mineraria, dal tempo dei Fenici fino agli anni Ottanta.
Il continuo succedersi delle lavorazioni minerarie ha portato a una sovrapproduzione di scorie che ha reso quasi arido e sterile il paesaggio e, in altri casi, in modo insolito, ha invece creato nuovi germogli di vita.
L’uomo contro la natura, ma anche la natura contro l’uomo, quando gli agenti atmosferici e gli aerosol marini in ambienti costieri proseguono la loro azione di inesorabile distruzione dei materiali artificiali.
Una lotta continua tra costruito antropico e paesaggio naturale.
Partendo da un simile contesto, gli artisti rifletteranno e sperimenteranno sull’argomento utilizzando
supporti fotografici e digitali. Il progetto guiderà la loro immaginazione verso un futuro neanche troppo lontano, in cui il genere umano dovrà sopravvivere senza le risorse primarie e adattarsi al nuovo ambiente.
Le ipotesi di ricostruzione del mondo senza le proprie risorse possono essere diverse, così come molteplici gli scenari che si aprono in un contesto dove si assiste alla distruzione della natura, la trasformazione del paesaggio di fronte alla diffusione di fenomeni di salinizzazione e desertificazione. I luoghi non più distinguibili saranno sostituiti da chilometri di lande desolate, le case da container improvvisati e le fabbriche ormai dismesse metteranno a disposizione dei pochi sopravvissuti i pezzi meccanici degli ingranaggi non più funzionanti.
Il richiamo al Post Organico, movimento artistico degli anni Ottanta, è dettato dall’evidente riferimento al concetto di fusione della macchina, prodotto artificiale creato dall'uomo, con gli elementi organici. Il prodotto non è inteso solo come ibrido corpo umano, con funzioni vitali/macchina in continua simbiosi su cui si sviluppavano le riflessioni dei primi artisti del movimento, ma anche come fusione del paesaggio naturale con quello artificiale, che genera un processo di metamorfosi costante.
 
 
FEDERICO COZZUCOLI
Reliquia 2012-2015
installazione
 
Il lavoro dell'artista, che da sempre trae ispirazione, a livello iconografico, dalla simbologia cristiana e il culto cattolico, evidenzia  anche qui in modo determinante l'importanza della reliquia nella riflessione sul Post Organico, elevando a opera d'arte uno degli oggetti di culto più importanti nella storia della Chiesa.
In ambito religioso la reliquia ha un legame più o meno diretto con i santi e con il loro martirio, attraverso la conservazione di uno o più frammenti di un indumento o di una parte del corpo come denti, sangue, capelli.
In quest'opera l'artista utilizza elementi del proprio corpo che custodisce  all'interno di contenitori esposti e destinati alla venerazione e al culto, i reliquiari, con l'intento di trasferire  il valore simbolico posseduto dalla sacra reliquia, mettendone in evidenza il potenziale benefico e salvifico. Con questa operazione l'artista provoca una connessione di sé con la propria essenza organica, imitando il meccanismo del culto ossia la tendenza che spinge l'uomo alla ricerca e al congiungimento della propria natura con quella divina.
 
Erica Olmetto
FEDERICO COZZUCOLI