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CRISTI, SANTI  E MADONNE!
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  • Opera Postumainstallazione - foto Michele Cirulli
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federico.cozzucoli
federicocozzucoli@gmail.com
+393473327194

Questa è la fine.

La fine che risolve e smette una rassegna sconsacrata sorta mentre fuori ogni luce tramontava. La fine che inaugura un epilogo senza essere un risultato.
Soprattutto quella che ricorda e commemora – postuma – l'esistenza del fu Federico Cozzucoli, nato a Messina nel vicino 1972 e sempre prodigatosi per un'arte che interpretasse la sua vocazione per la religione e la religiosità con le loro attuali intolleranze terroristiche o le icone in posa a mani congiunte e sguardi docili puntati verso l'alto. Icone accettate oltre ogni ragionevole dubbio, divenute rappresentazioni incontrastabili del credere la fede e confidare nello spirito che crede.

A esequie avvenute lo ricordano parenti e conoscenti tutti, nel suo discutere l'ortodossia attraverso un'analisi oggettiva sottile sull'ingombro dell'autoreferenzialità umana che nonostante quotidianamente contesti e smentisca la propria devozione con tentazioni provate dalle carni e dai pensieri, insiste nel fingere costanza e pretendere coerenza, nell'eludere il peccato peccando o nel misconoscere l'erezione ancora eretta che pulsa, palpita e boccheggia.

è
venuto a mancare chi reputava la morale un ammaestramento imposto da precetti e stati d'animo, chi traduceva – credente ultrà e osservatore acuto – la profezia in performance e la confessione in immagine, trasferendo/trasportando il culto negli ambienti ed alfabeti dell'arte.

Forse serenamente s'è spento, l'autore di azioni specifiche mirate a contestualizzare e puntualizzare le analogie e divergenze correnti tra l'indottrinamento del rito, il rito e le loro ripercussioni ovvie, pre-viste, sulla tradizione epocale che rispetta e non riflette, limitandosi all'adempimento del costume.

Tornato alla casa del Padre, ne accompagna il trapasso l'oro devoto, frequente decoratore di momenti sacri riprodotti con metodi astuti e mestiere artigianale da chi ben conosceva l'abnegazione in voga portata a pregare l'Altro (da sé) con lo stesso avvicinamento con cui si rispetta la raccolta differenziata.

"Mi hai sedotto, Signore, e io mi sono lasciato sedurre; mi hai fatto forza e hai prevalso”, ammetteva – da Geremia 20,7 – chi ha stretto con la fede un legame analogico che lo ha reso allievo atipico e interprete puntuale del concetto.

Chi partecipa al dolore ti ricorda che la morte è più lunga della vita, Federico, e che in essa, e che in Lei, ti sarà dato modo di trovare conferme o nuovi stimoli, valorizzando ulteriormente l'impegno sempre dimostrato nei riguardi della spontaneità preparata.

STEFANO ELENA
FEDERICO COZZUCOLI