NEWS BIOGRAFIA PERFORMANCE MOSTRE PERSONALI MOSTRE COLLETTIVE CATALOGHI VIDEO VENDITA flag-italy.png
facebook-icon-web.jpg youtube-icon.png   foto Federico Cozzucoli myhomegallery
CRIB
P-FILES
IL DIALOGO
CRISTI, SANTI  E MADONNE!
GENESI 19
GENESI 3
OPERA POSTUMA
PERFORMANCE VIDEO PERFORMANCE WORK
  • Genesi 3work in progerss per l'opera "Generazione" - foto Maria Laura Fosso
  • Genesi 3work in progerss per l'opera "Generazione" - foto Massimo Lupoli
  • Genesi 3visione della mostra e work in progerss per l'opera "Generazione" - foto Massimo Lupoli
  • Genesi 3visione della mostra - foto Massimo Lupoli
  • Genesi 3visitatori all'interno dello spazio espositivo - foto Massimo Lupoli
  • Genesi 3visione della mostra - foto Massimo Lupoli
  • Genesi 3l'opera "Adamo ed Eva" stampa digitale su lastre di ottone
  • Genesi 3l'opera "Urlo" stampa digitale su lastre di ottone
  • Genesi 3bozzetto per l'opera "Urlo" - foto Massimo Lupoli
  • Genesi 3visitatori all'interno dello spazio espositivo - foto Massimo Lupoli
  • Genesi 3visitatori all'interno dello spazio espositivo - foto Massimo Lupoli
  • Genesi 3work in progess dell'opera "Generazione" - foto Maria Laura Fosso
  • Genesi 3work in progess dell'opera "Generazione" - foto Massimo Lupoli
  • Genesi 3work in progess dell'opera "Generazione" - foto Massimo Lupoli
carousel jquery by WOWSlider.com v5.4

 


federico.cozzucoli
federicocozzucoli@gmail.com
+393473327194

L'installazione è incentrata sul complesso tema del terzo capitolo della Genesi, in cui Adamo ed Eva disobbedirono a Dio mangiando il frutto dell'albero della conoscenza del bene e del male e auto-determinarono la loro caduta da un presunto stato originario di giustizia per l'umanità (Genesi 3). Federico Cozzucoli sceglie di immortalare proprio il momento della loro prevaricatio, e la disperazione dell’uomo per aver suscitato l'indignazione divina. Dove risiede l'originalità di questi lavori? Nella grande forza provocatrice e prevaricatrice con cui l'artista si serve dell'evento simbolico e concreto al tempo stesso per darne un'interpretazione insieme mistica, ironica e sarcastica. Ecco che spoglia la scena degli accessori che tradizionalmente connotano l'iconografia del peccato originale (l'albero e il serpe, ridotto a un tatuaggio in prossimità del calcagno della ragazza), e sceglie di servirsi di un uomo e di una donna "di oggi" che si autoaffermano, e affermano con forza il proprio bisogno di verità, nient'affatto pudichi ma consapevoli della loro nudità-fragilità, nient'affatto in preda alla disperazione per aver determinato l'abbattersi sull’umanità dell'ira di Dio. Anzi, unendo saldamente la mano sinistra dell’uomo e la destra della donna al pomo del peccato l’artista focalizza il loro legame che diventa indissolubile, espressione di una straordinaria energia e vitalità: Adamo ed Eva aspettano un figlio. Ancora, l'Adamo di Cozzucoli non si nasconde il volto tra le mani in segno di vergogna come il primo uomo di Masaccio cacciato dall'Eden, bensì grida l'ebbrezza del sentirsi Dio in quanto detentore della conoscenza e fautore della procreazione della specie umana. La sua anatomia contratta nel grido e prominente, marcata così da presso dall'obiettivo, e il chiaro rimando all'Urlo più celebre ed efficace della storia dell’arte nella scelta della posa, sono in tal senso funzionali e denotano l'acutezza del nostro.
Tre i momenti della rappresentazione artistica che Cozzucoli intende sviluppare contemporaneamente nell’istallazione, prima nell’elaborazione del progetto figurativo attraverso i disegni e le polaroid, poi sezionando le immagini nelle due grandi composizioni culminanti: ad ogni riquadro tracciato sui disegni corrisponde una lastra rettangolare di ottone di cm 70x55, che reca impressa la relativa porzione di immagine fotografica. La scelta del materiale, che conferisce alle immagini una calda lucentezza metallica simile ai fondi oro delle icone bizantine, è ancora riconducibile alla costante attenzione dell’artista ai precedenti più nobili dell'arte sacra, portatrice di contenuti ultraterreni e atemporali.

FRANCESCA FOTI
FEDERICO COZZUCOLI